Perché ogni mio articolo comincia con un "Lo so, dovrei scrivere di più", sono noiosa e monotona ormai? Non lo ripeterò più perché so benissimo pure io che quando posso scrivere, ho tempo, voglia e qualcosa da dire, lo faccio. Sono successe così tante cose che non saprei veramente da cosa cominciare.
Dal 24 al 27 Gennaio ho partecipato all'incontro di metà percorso con tutti gli altri partecipanti di AFS a Copán Ruinas.


E' stato veramente molto bello perché ho avuto la possibilità di confrontarmi con tutti gli altri ragazzi, esprimere idee sulle proprie esperienze, dare e ricevere consigli e soprattutto ho avuto la possibilità di instaurare migliori rapporti anche con altri partecipanti e volontari (con cui ho potuto parlare liberamente e confrontarmi).


E' stato veramente molto bello perché ho avuto la possibilità di confrontarmi con tutti gli altri ragazzi, esprimere idee sulle proprie esperienze, dare e ricevere consigli e soprattutto ho avuto la possibilità di instaurare migliori rapporti anche con altri partecipanti e volontari (con cui ho potuto parlare liberamente e confrontarmi).
Dal 10 al 12 Febbraio ho avuto la possibilità di partecipare ad un ritiro spirituale/campeggio con i miei compagni di classe e alcuni ragazzi Salesiani che ci facevano fare tantissime attività. Mi è piaciuto moltissimo perché ho stretto molto il rapporto con tutti i miei compagni ed ho avuto l'opportunità di conoscerli meglio. E' stato molto bello anche perché tutto era concentrato sul farci riflettere, pensare al futuro, al passato e soprattutto alle decisioni che dobbiamo prendere ora, nel presente. Devo essere sincera, non ho mai pianto così tanto come in questi 3 giorni ma è solo servito a renderla una esperienza ancora più indimenticabile.
Il 18 di Febbraio sono stata invitata ad una delle Quincenieras più importanti dell'anno... non per esagerare, ma veramente, in tutta la scuola non si parlava d'altro. La festeggiata era la mia ex sorella ospitante (si, forse non ve l'ho detto ma a Novembre ho cambiato famiglia). Insomma questa festa è stata super e veramente veramente esagerata, quasi allo stesso livello di un matrimonio se non di più... sono stati invitati tutti i miei compagni di classe e c'erano almeno altre 100 persone. Insomma tutto questo per dire che a parte essermi divertita tantissimo, ho anche sfruttato l'occasione per cambiare look... e ci sono riuscita perché nessuno tra quelli che conosco è riuscito a riconoscermi!

Dal 20 al 24 di Febbraio a scuola abbiamo festeggiato la settimana dello spirito scolastico, Per l'occasione, ogni giorno dovevamo andare a scuola vestiti in una certa maniera. Per esempio un giorno ognuno era vestiti uguale ad un'altra persona (twins day), vestiti fosforescenti (neon day) e un giorno addirittura vestiti in modo pazzo (io ci sono andata in pigiama).

Dal 20 al 24 di Febbraio a scuola abbiamo festeggiato la settimana dello spirito scolastico, Per l'occasione, ogni giorno dovevamo andare a scuola vestiti in una certa maniera. Per esempio un giorno ognuno era vestiti uguale ad un'altra persona (twins day), vestiti fosforescenti (neon day) e un giorno addirittura vestiti in modo pazzo (io ci sono andata in pigiama).
L'11 di Marzo è stata una delle date più importanti che ho attraversato da quando sono arrivata. Il mio compleanno, i fatidici 18 anni. Prima di partire avevo la convinzione che si dovessero festeggiare i 18 in maniera unica ed indimenticabile. Io posso dirli di averli passati in Honduras, lontana dalla mia vecchia vita, in una festa ballando regueton con tutti i miei nuovi amici e compagni di classe. La prova che questo intercambio è servito a me ma anche a loro, è che al momento di farmi il regalo hanno pensato bene di seguire alcune indicazioni che gli avevo detto io su cosa si usa fare in Italia.
La festa per i 18 più bella di sempre, indimenticabile. Senza dimenticare che è stato il compleanno più lungo di sempre per via del fuso orario.
Il 17 di Marzo io ed i miei compagni di classe abbiamo avuto l'onore di presentare ufficialmente il nostro libro. Sì, avete capito bene, abbiamo scritto un libro. Ognuno ha scritto una storia di almeno 10 pagine e poi le abbiamo unite tutte in un solo libro. Il libro si chiama "De Donde Venga la Inspiracion" (Da dove arrivi l'ispirazione) perché sono 11 storie, 11 punti di vista diversi e soprattutto 11 diverse fonti d'ispirazione...
"Nessun limite. Solo orizzonti"
Così si chiama la mia storia. Parla di una ragazza che dalla piccola Santa Rosa de Copán parte e va a fare un anno con Intercultura a Roma, il tutto accompagnato da molte riflessioni, confronti tra le due culture e soprattutto una storia d'amore dal finale inaspettato.
Ho preso molto a cuore questo progetto, al punto che nel processo di correzione del libro, io ero tra quelle che leggevano e correggevano gli errori grammaticali. Questo mi ha aiutato a migliorare la mia comprensione dello spagnolo, la mia ortografia e soprattutto ho avuto la possibilità di imparare molto sui punti di vista dei miei compagni di classe e sulla loro cultura. Siamo stati i primi ragazzi di tutta la città a scrivere un libro, un primato assoluto, un esempio da seguire. Sicuramente è stata un'esperienza indimenticabile, qualcosa che mi lascerà un ricordo stupendo, qualcosa che quando tornerò potrò vantare. Quella cosa in più che ha reso unica e speciale la mia esperienza.
Per maggiori informazioni sul libro, potete guardare la nostra pagina facebook:
Il 19 di Marzo abbiamo festeggiato la festa del papà. Per l'occasione io ed i miei compagni di classe abbiamo intervistato varie persone e montato un video per capire cosa significa essere papà.
Il 26 di Marzo. Mancano esattamente 100 giorni al mio ritorno... non ci posso credere, manca così poco e nemmeno mi rendo conto del tempo che passa. E pensare che a febbraio sono usciti tutti i risultati di AFS. La nuova generazioni di ragazzi che prenderanno il nostro posto, il mio posto, hanno scoperto in quale recondita parte del pianeta verranno mandati. E io non faccio altro che pensare al fatto che sta per finire la mia esperienza. Non parlerò di quanto sono triste all'idea di andarmene, ma vorrei solo far riflettere quelli che hanno paura di partire per questa avventura. Se proprio tu, sí tu che stai leggendo questo, stai per partire e hai paura, pensa: "E' più difficile lasciare la tua vita attuale sapendo che tra 10 mesi tornerai o è più difficile dopo quei 10 mesi, lasciare la tua nuova vita sapendo che probabilmente non tornerai ad averla mai più?" Non voglio spaventarvi, solo riflettete. Ora che sapete che partirete, sarete ancora più in ansia, preoccupati di non farcela o di incontrare dei problemi. Beh io vi dico una cosa, se siete arrivati fino a questo punto, avete passato le selezioni e vi è passata per il cervello anche solo l'idea di andarvene, significa che ce la potete fare. Zaino in spalla e pronti all'avventura, sempre.
Il 31 di Marzo ho avuto l'opportunità di partecipare alle Olimpiadi di Matematica di livello III nelle regionali (Departamento de Copan) rappresentando la mia scuola. Se le passassi, potrei partecipare al secondo turno... il problema è che sarà ad Ottobre e io non ci sarò già più.

Il 31 di Marzo ho avuto l'opportunità di partecipare alle Olimpiadi di Matematica di livello III nelle regionali (Departamento de Copan) rappresentando la mia scuola. Se le passassi, potrei partecipare al secondo turno... il problema è che sarà ad Ottobre e io non ci sarò già più.

Oggi vi lascerò con una citazione direttamente dalla mia storia del libro:

"Abbiamo solo bisogno di capire che andiamo tutti nello stesso posto. Solo che per arrivare, cerchiamo cammini diversi"

The Chainsmokers & Coldplay - Something Just Like This












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