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domenica 3 settembre 2017

Io ce l'ho fatta, e tu cosa aspetti?

Una sfida. Così è nata l'idea di partire. Bisogna sempre porsi delle sfide nella vita. Quelle cose che se vanno male ti regalano esperienza e che se vanno bene... beh se vanno bene ti regalano, come in questo caso, un anno di vita bellissima. Una di quelle cose di cui andrai sempre fiera. Indossare l'uniforme per andare a scuola. Parlare con i tuoi compagni di classe ed i professori e sentirti come a casa. Comprare un vestito lungo per la prom. "Imbucarti" alla festa di una quinceañera e vedere tutte quelle tradizioni tramandate da madre a figlia. Partecipare al "desfile" per il giorno dell'indipendenza e vedere negli occhi degli hondureñi un orgoglio indescrivibile per la loro amata patria Honduras. Camminare per strada ed inciampare in qualche sasso perché si sa che ormai le strade acciottolate non sono molto comode su cui camminare. Vedere bambini giocare per strada a calcio e quelle vecchiette sedute sul marciapiede che li guardano e con le loro ceste vendono la frutta della stagione. Mangiare la baleada, ma anche quella buonissima frutta tropicale che noi solo possiamo sognare. Dal mango all'ananas, dai licha ai nance, dal maracuya all'avocado. E poi ci sono quei traguardi che ti fanno veramente pensare "Ce l'ho fatta, sono fiera di me". A partire dalle cose piccole: quando senti parlare una persona anziana mentre parla in un dialetto tutto suo e finalmente la riesci a capire, quando inizi a sognare e pensare in una lingua che non è la tua ma presto lo diventerà, quando prepari finalmente un piatto tipico italiano e ti dicono "questa è la vera cucina italiana? Mi porti con te?" o quando alla fine della tua esperienza qualcuno magari viene da te, ti abbraccia e ti dice "Non andare via, resta qui con me". E tu glielo dirai, mi piacerebbe restare qui con te, ed è vero. Perché quando parti, quando fai questa esperienza, che tu voglia o no, una parte di te ci resterà sempre. E allora torni a quella che prima chiamavi casa, ma con un'altra casa, un'altra famiglia, molti altri amici ed una nuova vita.
E allora lo dici: Ce l'ho fatta, sono fiera di me.

giovedì 6 luglio 2017

"This is not the end of me, this is the beginning."

Prima ancora di parlarvi di come è stato il ritorno, vorrei dirvi cosa ho fatto nei miei ultimi giorni in Honduras. In particolare vorrei parlarvi di un paio di cose che ho fatto:

1. Sono andata a fare Canopy alla Campa (Gracias), praticamente ho attraversato il vuoto attaccata ad un filo per ben 6 volte... e una di queste l'ho fatta a circa 350 m di altezza: il più alto del Centroamerica.



2. Sabato 1 Luglio ho avuto il piacere di partecipare ad una cosa che si fa solo una volta nella vita e che noi italiani solo sognamo: la Graduation. Ovvero la consegna del diploma con toga e poi con vestito da sera stile "ballo di fine anno". Una delle esperienze più belle della mia vita.







3. Domenica 2 Luglio a -2 giorni dalla partenza da Santa Rosa, tutti i miei amici mi hanno organizzato una festa a sorpresa con tanto di discorsi al microfono, musica reggeaton e tuffo in piscina tutti vestiti.


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La prima volta che avevo scritto un vero post sull’inizio di questa splendida esperienza era stato il 17 di agosto 2016, esattamente 320 giorni fa. Oggi è il 6 di luglio.

Ero su un aereo, proprio come ora. L’unica “piccola” differenza è che in quel articolo parlavo di quanto era difficile lasciare la propria famiglia, i propri amici, tutta la vita che con molta fatica ti sei costruita in 17 anni. Parlavo delle emozioni, della paura ma della curiosità ancora più forte. Ora invece sono su un aereo che mi porterà lontano da quella vita che con ancora più fatica ed indipendenza mi sono costruita in 320 giorni.

Quella nuova vita che mi ha fatto veramente sudare, che mi ha fatto capire quali sono le cose importanti, mi ha insegnato chi sono le persone su cui posso contare veramente. Quella vita che mi ha dato molti problemi ma anche molte soddisfazioni. Imparare una nuova lingua, andare in una nuova scuola, farmi dei nuovi amici, vivere in una famiglia con una cultura completamente diversa, trovare amici veri, trovare un fidanzato, trovare tutte quelle persone che alla fine di questo anno si sono rivelate essere molto preziose e soprattutto hanno dimostrato di volermi bene veramente.

Nei giorni prima di andarmene, tutte le persone a cui volevo bene in Honduras mi scrivevano e mi dicevano molto spesso “per favore non dimenticarmi”. Sembra quasi ironica la cosa. Come potrei dimenticarmi di loro? Come potrei dimenticare tutto ciò che da sola ho raggiunto in questo periodo? Come potrei dimenticarmi di tutte quelle persone che hanno reso tutto ciò indimenticabile?
Sarò sincera, il mio fidanzato mi ha accompagnato fino a Tegucigalpa e poi in aeroporto perché la mia famiglia hondureña non poteva. Ma devo dire che è stata la cosa più difficile di tutte. Gli addii in aeroporto ho sempre saputo fossero difficili… ma qui si è decisamente superata la cosa. Ho passato due ore e dico due ore, piangendo come una disperata… perché anche se sai che continuerai a sentire tutte le persone a cui tieni per messaggio e per videochiamata, ci sarà sempre quella parte di te che penserà “potrei non rivederlo mai più, potrebbe essere l’ultima volta che gli do un abbraccio, potrebbe essere l’ultima volta.”
E non importa cosa ti dicano, tutti quanti improvvisamente diranno di volerti venire a trovare in Italia ma la verità la sappiamo bene tutti. Ben pochi poi lo faranno veramente.
Se state vivendo ciò che vivo io mi capirete, ma se dovete ancora partire e lo pensate sia qualcosa di difficile… pensate sempre a questa domanda:
E’ più difficile lasciare la vita che ti sei costruita in 17 anni per poi tornare dopo un anno o è più difficile lasciare la vita che ti sei costruita in un anno sapendo che probabilmente non tornerai a viverla mai più?

“This is not the end of me, this is the beginning”

I believe – Christina Perri

venerdì 23 giugno 2017

Gli ultimi mesi vissuti al massimo

Mentre decidevo di cosa volevo parlare in questo post, ero combattuta tra due temi che mi stanno molto a cuore. Le opzioni erano: parlare di come mi sento, di come ci si sente a essere a -12 giorni dalla partenza. Delle ultime difficoltà, delle paure e delle emozioni che caratterizzano questi momenti. Mentre l'altra opzione era parlare di tutto ciò che ho vissuto in questi ultimi mesi, a partire dai primi di Aprile fino ad ora, perché di cose ne sono successe veramente tante... e alla fine ho optato per quest'ultima... un ultimo scorcio di vita da exchange in Honduras.

Dopo aver pubblicato il nostro libro De Donde Venga la Inspiración, ne abbiamo stampate circa 600 copie e le abbiamo distribuite in quasi tutte le scuole ed università della città.

Queste sono le foto della presentazione del libro che abbiamo fatto dentro la mia scuola.



Mentre qui siamo io ed alcuni dei miei compagni che rispondiamo a domande sul libro nell'Università Cattolica di Santa Rosa de Copán.




Dal 10 fino al 17 di Aprile sono rimasta a casa da scuola perché era la Settimana Santa. Ovvero quella prima di Pasqua. Il giorno di Pasqua in sé non è quello che si festeggia. Si festeggia molto di più il venerdì santo con la cosiddetta Via Crucis fatta con i "tappeti" decorati lungo la strada principale come potete vedere di seguito.







Il 21 di Aprile io ed i miei compagni di classe abbiamo festeggiato il nostro Skip Day. Ovvero, si salta un giorno di scuola tutti insieme per andare a fare qualcosa insieme e noi siamo andati a mangiare la pizza e poi siamo usciti insieme.


Lo stesso giorno sono partita con una mia compagna di classe per andare nella casa dove lei era nata e cresciuta con la sua famiglia a San Marcos de Ocotepeque. Sono rimasta lì 3 giorni perché proprio quel fine di settimana lì c'era la "fiera" della città con tanto di bancarelle, feste, fuochi d'artificio e giostre.



La settimana dal 24 al 30 di Aprile a Santa Rosa si festeggiava la Expo Copán. Nel centro di Santa Rosa si potevano sempre trovare bancarelle con i prodotti tipici della regione, c'erano sempre attività di giorno e feste o concerti di notte. Il 30, alla sera, ho partecipato alla festa a sorpresa organizzata per il diciottesimo di Betta e mi sono divertita molto, oltre a conoscere molte persone nuove.


Il 4 e 5 di Maggio nella mia scuola si è svolto un evento molto importante per cui ci preparavamo da mesi: la Science Fair. Ovvero la fiera della scienza. Ognuno di noi partecipava portando un progetto. C'erano reazioni chimiche, progetti di riciclo, prodotti per particolari trattamenti, o per esempio... il mio progetto: Gardening without soil. Un progetto idroponico che dimostra che le piante possono crescere anche senza un terreno solido e che i nutrienti glieli può procurare anche solo l'acqua. Un progetto che a mia grande sorpresa, ha vinto il secondo posto nel mio livello!



Il 12 di Maggio abbiamo celebrato il giorno della Madre a scuola. Per l'occasione abbiamo cantato una canzone inedita scritta da un mio compagno e c'erano tutte le mamme dei miei compagni che alla fine della canzone erano in piedi applaudendo e piangendo...



Il 20 di Maggio abbiamo festeggiato il Family Day a scuola. C'era chi si occupava del cibo, chi dei giochi ed attività per i bambini e poi c'ero io... che mi sono incaricata di fare tutto il giorno foto alle famigliole che arrivavano.


Lo stesso giorno ma alla sera invece, sono andata a vedere la Noche de Gala organizzata dai ragazzi di decimo grado... è stato molto bello, c'erano varie opere artistiche esposte. Fotografi, pittori ma anche cantanti e gruppi musicali del territorio.



Il 22 di Maggio è stato il mio ultimo giorno di scuola. La mattina presto durante l'assemblea mattiniera mi è toccato (in quanto Senior) fare un discorso davanti a tutta la scuola in cui ho ringraziato tutti per la bellissima esperienza e per aver reso la scuola un bel posto in cui andare... per ringraziare anche la scuola, ho lasciato una bandiera italiana con la mia firma... nella speranza che gli exchange students che verranno dopo di me seguiranno la tradizione. E come avevo sempre promesso ai miei professori e compagni, in occasione dell'ultimo giorno di scuola ho portato anche della pizza fatta da me da far provare a tutti quanti.


A partire dal 23, sono andata qualche giorno a San Pedro a vedere un'amico che non vedevo da molto tempo e ho avuto l'opportunità così di andare al cinema, di andare a mangiare Sushi, di andare in alcuni ristoranti nella città molto conosciuti nel Paese e di cui io nemmeno sapevo l'esistenza, di andare a comprare e cucinare la vera pasta italiana con tanto di sugo e pasta Barilla.

Il 28 di Maggio il mio fratellino italiano Luca ha fatto la Comunione e anche se me la sono persa, mi è piaciuto vedere le foto mentre festeggiavano e capire che anche lui è cresciuto mentre io ero via...


Il 2 di Giugno ho avuto di partecipare al Wax Museum della mia scuola. Il museo delle cere, in cui io ed i miei compagni interpretavamo ognuno il proprio personaggio del nostro libro. E così io sono diventata, per un giorno, Giulia. La protagonista della mia storia.



Dal 5 al 7 di Giugno ho partecipato all'ultima orientazione AFS a Valle de Angeles. Mi è piaciuto molto perchè abbiamo avuto tutti modo di confrontarci sull'esperienza svolta e sul fatto che tra pochissimo dovremo tornare e per nessuno sarà una cosa molto facile.






L'8 di Giugno sono andata a scuola per assistere alla "Giuramentazione" dei miei compagni di classe... ovvero la cerimonia che li ha fatti ufficialmente uscire dalla scuola... ora li aspetta l'università e sono proprio molto orgogliosa di loro.


Alla fine della cerimonia ho avuto anche il piacere di sentire un mio compagno di classe cantare una canzone che aveva scritto per noi parlando anche di ognuno di noi e delle nostre caratteristiche. Ad un certo punto arriva anche la mia parte e dice "y la que sigue es la más inteligente, mi hermana que viene desde otro continente, tu me enseñaste que no hay límites en esta vida, solo horizontes que hay que vivir día con día" (traduzione: La prossima è la più intelligente, mia sorella che viene da un altro continente, tu mi hai insegnato che non ci sono limiti in questa vita, solo orizzonti che devi vivere giorno dopo giorno).
P.s. Molto presto registreremo un video per la canzone e lo metteremo su youtube, appena sarà disponibile vi metterò qui il link.

Dal 9 al 15 di Giugno ho fatto una delle vacanze più belle della mia vita. Sono andata una settimana con la mia migliore amica italo-hondureña Betta a Utila. Un'isola dell'Honduras nel Mar dei Caraibi. Un vero paradiso terrestre in cui ho lasciato veramente il cuore.










Il 16 di Giugno, appena tornata dalla vacanza, ho dovuto mettere la mia uniforme di gala della scuola per andare a partecipare alla seconda ronda regionale delle Olimpiadi di Matematica. Nella prima ronda mi ero classificata 6 di 12. Ma in questa, di 12 partecipanti del mio livello, solo 3 passeranno alle nazionali. E per quanto mi possano essere andate bene, non credo proprio che sarò io una delle 3!



Oggi è il 23 di Giugno, il 5 di Luglio avrò un volo con partenza Tegucigalpa e destinazione finale Milano... da qua alla partenza spero che mi aspettino molte altre avventure ed esperienze perché non si finisce mai di imparare e spero che possano essere le ultime settimane migliori di sempre. Non sono pronta a lasciare tutto ma sono pronta per affrontare tutto ciò che mi aspetta! A presto!

lunedì 3 aprile 2017

-100 giorni, sempre più esperienze...

Perché ogni mio articolo comincia con un "Lo so, dovrei scrivere di più", sono noiosa e monotona ormai? Non lo ripeterò più perché so benissimo pure io che quando posso scrivere, ho tempo, voglia e qualcosa da dire, lo faccio. Sono successe così tante cose che non saprei veramente da cosa cominciare.


Dal 24 al 27 Gennaio ho partecipato all'incontro di metà percorso con tutti gli altri partecipanti di AFS a Copán Ruinas.





E' stato veramente molto bello perché ho avuto la possibilità di confrontarmi con tutti gli altri ragazzi, esprimere idee sulle proprie esperienze, dare e ricevere consigli e soprattutto ho avuto la possibilità di instaurare migliori rapporti anche con altri partecipanti e volontari (con cui ho potuto parlare liberamente e confrontarmi).




Dal 10 al 12 Febbraio ho avuto la possibilità di partecipare ad un ritiro spirituale/campeggio con i miei compagni di classe e alcuni ragazzi Salesiani che ci facevano fare tantissime attività. Mi è piaciuto moltissimo perché ho stretto molto il rapporto con tutti i miei compagni ed ho avuto l'opportunità di conoscerli meglio. E' stato molto bello anche perché tutto era concentrato sul farci riflettere, pensare al futuro, al passato e soprattutto alle decisioni che dobbiamo prendere ora, nel presente. Devo essere sincera, non ho mai pianto così tanto come in questi 3 giorni ma è solo servito a renderla una esperienza ancora più indimenticabile.








Il 18 di Febbraio sono stata invitata ad una delle Quincenieras più importanti dell'anno... non per esagerare, ma veramente, in tutta la scuola non si parlava d'altro. La festeggiata era la mia ex sorella ospitante (si, forse non ve l'ho detto ma a Novembre ho cambiato famiglia). Insomma questa festa è stata super e veramente veramente esagerata, quasi allo stesso livello di un matrimonio se non di più... sono stati invitati tutti i miei compagni di classe e c'erano almeno altre 100 persone. Insomma tutto questo per dire che a parte essermi divertita tantissimo, ho anche sfruttato l'occasione per cambiare look... e ci sono riuscita perché nessuno tra quelli che conosco è riuscito a riconoscermi!




Dal 20 al 24 di Febbraio a scuola abbiamo festeggiato la settimana dello spirito scolastico, Per l'occasione, ogni giorno dovevamo andare a scuola vestiti in una certa maniera. Per esempio un giorno ognuno era vestiti uguale ad un'altra persona (twins day), vestiti fosforescenti (neon day) e un giorno addirittura vestiti in modo pazzo (io ci sono andata in pigiama).

L'11 di Marzo è stata una delle date più importanti che ho attraversato da quando sono arrivata. Il mio compleanno, i fatidici 18 anni. Prima di partire avevo la convinzione che si dovessero festeggiare i 18 in maniera unica ed indimenticabile. Io posso dirli di averli passati in Honduras, lontana dalla mia vecchia vita, in una festa ballando regueton con tutti i miei nuovi amici e compagni di classe. La prova che questo intercambio è servito a me ma anche a loro, è che al momento di farmi il regalo hanno pensato bene di seguire alcune indicazioni che gli avevo detto io su cosa si usa fare in Italia.
La festa per i 18 più bella di sempre, indimenticabile. Senza dimenticare che è stato il compleanno più lungo di sempre per via del fuso orario.


Il 17 di Marzo io ed i miei compagni di classe abbiamo avuto l'onore di presentare ufficialmente il nostro libro. Sì, avete capito bene, abbiamo scritto un libro. Ognuno ha scritto una storia di almeno 10 pagine e poi le abbiamo unite tutte in un solo libro. Il libro si chiama "De Donde Venga la Inspiracion" (Da dove arrivi l'ispirazione) perché sono 11 storie, 11 punti di vista diversi e soprattutto 11 diverse fonti d'ispirazione...




"Nessun limite. Solo orizzonti"
Così si chiama la mia storia. Parla di una ragazza che dalla piccola Santa Rosa de Copán parte e va a fare un anno con Intercultura a Roma, il tutto accompagnato da molte riflessioni, confronti tra le due culture e soprattutto una storia d'amore dal finale inaspettato.




Ho preso molto a cuore questo progetto, al punto che nel processo di correzione del libro, io ero tra quelle che leggevano e correggevano gli errori grammaticali. Questo mi ha aiutato a migliorare la mia comprensione dello spagnolo, la mia ortografia e soprattutto ho avuto la possibilità di imparare molto sui punti di vista dei miei compagni di classe e sulla loro cultura. Siamo stati i primi ragazzi di tutta la città a scrivere un libro, un primato assoluto, un esempio da seguire. Sicuramente è stata un'esperienza indimenticabile, qualcosa che mi lascerà un ricordo stupendo, qualcosa che quando tornerò potrò vantare. Quella cosa in più che ha reso unica e speciale la mia esperienza.



Per maggiori informazioni sul libro, potete guardare la nostra pagina facebook:

Il 19 di Marzo abbiamo festeggiato la festa del papà. Per l'occasione io ed i miei compagni di classe abbiamo intervistato varie persone e montato un video per capire cosa significa essere papà.


Il 26 di Marzo. Mancano esattamente 100 giorni al mio ritorno... non ci posso credere, manca così poco e nemmeno mi rendo conto del tempo che passa. E pensare che a febbraio sono usciti tutti i risultati di AFS. La nuova generazioni di ragazzi che prenderanno il nostro posto, il mio posto, hanno scoperto in quale recondita parte del pianeta verranno mandati. E io non faccio altro che pensare al fatto che sta per finire la mia esperienza. Non parlerò di quanto sono triste all'idea di andarmene, ma vorrei solo far riflettere quelli che hanno paura di partire per questa avventura. Se proprio tu, sí tu che stai leggendo questo, stai per partire e hai paura, pensa: "E' più difficile lasciare la tua vita attuale sapendo che tra 10 mesi tornerai o è più difficile dopo quei 10 mesi, lasciare la tua nuova vita sapendo che probabilmente non tornerai ad averla mai più?" Non voglio spaventarvi, solo riflettete. Ora che sapete che partirete, sarete ancora più in ansia, preoccupati di non farcela o di incontrare dei problemi. Beh io vi dico una cosa, se siete arrivati fino a questo punto, avete passato le selezioni e vi è passata per il cervello anche solo l'idea di andarvene, significa che ce la potete fare. Zaino in spalla e pronti all'avventura, sempre.

Il 31 di Marzo ho avuto l'opportunità di partecipare alle Olimpiadi di Matematica di livello III nelle regionali (Departamento de Copan) rappresentando la mia scuola. Se le passassi, potrei partecipare al secondo turno... il problema è che sarà ad Ottobre e io non ci sarò già più.


Oggi vi lascerò con una citazione direttamente dalla mia storia del libro:
"Abbiamo solo bisogno di capire che andiamo tutti nello stesso posto. Solo che per arrivare, cerchiamo cammini diversi"


The Chainsmokers & Coldplay - Something Just Like This