sabato 20 agosto 2016

Partenzaaaaa✌

L’ultima volta che vi ho dato mie notizie era per l’occasione dei -30 giorni della partenza, e ora mi ritrovo qui, sull’aereo, a scrivere tutto ciò che mi sta accadendo in questi giorni.
Prima di tutto devo parlarvi delle cose base, prima che l’avventura cominciasse… perciò torniamo indietro nel tempo, più precisamente a due settimane fa…
Mercoledì sera i miei amici mi hanno organizzato una bellissima festa a sorpresa, una specie di campeggio con tanto di piscina e nottata a guardare le stelle, è stata una serata speciale e molto magica, per questo gliene sono grata! Hanno fatto un gran bel lavoro e ci siamo tutti divertiti molto… il resto della settimana l’ho passato sempre in giro, ogni mattina/pomeriggio/sera avevo qualcosa da fare o qualche posto in cui andare...
E in questi ultimi giorni mi sono resa conto di quanto siano state belle le ultime due settimane, perché mi sentivo come se una volta partita non avrei più fatto nulla e dovevo fare tutto prima di andarmene. Ed ho capito che è così che si dovrebbe vivere, non sto dicendo che ogni giorno si debba andare da qualche parte a divertirsi e basta… sto dicendo che la vita è imprevedibile e bisogna viverla tutta come se mancasse poco, magari togliendo almeno la metà dell’ansia che avevo io però ahahah. Vivete l’attimo, godetevi tutto, abbracciate i vostri amici, siate felici e cercate di trovare dei compromessi nei vari litigi, non ne vale la pena! E dopo queste terribili frasi fatte (anche un po’ da tumblr ahaha) vi racconto un’altra novità…

Una settimana prima di partire circa, mia mamma ha chiamato la sede di Intercultura e ha chiesto qualche informazione perché proprio non ce la facevamo più ad aspettare… e così siamo state informate della mia famiglia e perciò anche della città in cui sarò… e rullo di tamburi… sarò a Santa Rosa de Copan, una piccola cittadina di 40.000 abitanti a nord dell’Honduras, quasi al confine con il Guatemala… e ora vi direte “come è possibile che in uno staterello come l’Honduras, famoso per le spiagge, si venga messi nella città più isolata e lontana dal mare!?”…Beh mi sembra di avervi già detto che Intercultura è imprevedibile e non bisogna mai dare niente per scontato… e se non ve l’avevo già accennato, ora lo sapete ahahah, dovete essere pronti a tutto e tutto il resto è solo avventura!
Per la famiglia invece è un po’ più complicata… La mia famiglia ufficiale sta costruendo una casa in una zona rurale, perciò verrò ospitata solo quando sarà pronta, nel frattempo dovrò andare in un’altra famiglia temporanea sempre nello stesso CL. La famiglia temporanea l’ho scoperta il giorno prima di partire (ovvero ieri 17/08/2016) ma non so ancora come è composta e non ho avuto contatti con loro. La famiglia definitiva invece l’ho conosciuta e sono molto felice di essere capitata lì. Il mio papà ospitante è un Software developer, lavora in un’azienda che esporta caffè e ha anche una piantagione di caffè, passion fruit, mais e fagioli, mentre mia madre ospitante non so bene che lavoro fa, e infine ho 3 sorelle di 14 anni, 2 anni e 6 mesi. Ho avuto occasione di parlare con quella di 14 anni, Josselyn, e andiamo molto d’accordo, è simpatica e gentilissima con me, le piace leggere i miei stessi libri, ascolta più o meno la stessa musica che ascolto io e andremo a scuola insieme… non potevo chiedere di meglio! Nel fascicolo avevo scritto che mi piaceva l’informatica, la musica, i libri e i bambini piccoli… perciò cari futuri exchangers, state molto attenti a ciò che scrivete nel fascicolo, siate assolutamente sinceri e state tranquilli, ad esempio scrivere che ti piacciono gli animali anche se non è vero e finire magari in una fattoria non è piacevole, per voi, né per la famiglia e nemmeno per i volontari di AFS che dovranno trovarti un’altra famiglia.
E INFINE… la PARTENZAAAAAAA
Ieri mattina sono andata a Roma in treno con i miei genitori, siamo andati tutti all’Hotel Hilton vicinissimo all’aeroporto di Fiumicino, qui mi sono registrata, ho pesato i bagagli e SORPRESA! Almeno 4/5 kg di roba in più e c’è stato il panico più totale: Ora cosa tolgo dalla valigia?!?! Alla fine ce l’ho fatta! 20 kg di valigia, 7 di bagaglio a mano e ulteriori 3 kg di borsa porta computer. Sempre qui all’Hotel, c’è stata una conferenza con tutti i ragazzi, e i loro genitori, in partenza per Honduras, Argentina, Cina, Giappone e Indonesia. È durata dalle 15 fino alle 17, poi l’ultimo saluto ai genitori e siamo rimasti così solo 240 ragazzi (tra cui 40 solo Honduras), abbiamo fatto un incontro per presentarci e chiarire le ultime cose, per poi andare alle 23 ognuno nella propria stanza e riposare giusto un pochino, sempre se riuscivi a chiudere occhio, ovvio ahah. Il giorno dopo (ovvero oggi), sveglia alle 5, prendere le valige, andare in aeroporto e il tempo è volato… alle 9:20 eravamo già sull’aereo (anche se abbiamo aspettato ben un’ora e mezza per alcuni problemi… però poi siamo partiti e finalmente/purtroppo, ARRIVEDERCI ITALIA!
Devo dire che anche se io soffro molto l’aereo, con questo qui non sento nulla, non mi da fastidio e soprattutto sembra abbastanza stabile (meglio non dirlo troppo presto però, mancano ancora 5 ore e 32 minuti!), inoltre credevo di annoiarmi molto e invece ho trovato un sacco di cose da fare, si possono vedere film (anche in inglese e spagnolo), si può leggere, scrivere (come sto facendo ora ad esempio ahaha e qui si spiega perché questo post è così lungo, capitemi, non ho nulla di meglio da fare!) e poi si può caricare il cellulare quindi ho sfruttato questa cosa per fare spazio nella memoria del cellulare (1300 foto cancellate! ) e per ascoltare un po’ di musica. E a proposito di musica, qui sotto vi lascio al link di una canzone che mi sembra molto adatta per questo contesto e niente...
Buon Viaggio a me e al prossimo post con l'arrivo e i primi giorni...


I believe ~ Christina Perri
https://youtu.be/kRcNJAfDAXA

“This is not the end of me, this is the beginning”

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