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venerdì 2 settembre 2016

E anche la prima settimana è passata...

Esattamente oggi sono 15 giorni che sono partita e 12 giorni che sono qui a Santa Rosa de Copan...
I primi giorni sono stati molto impegnativi, scuola nuova, compagni di classe nuovi, casa nuova, famiglia composta da sconosciuti e soprattutto una cultura totalmente differente.
Il primo giorno di scuola è stato il più impegnativo, perché non capivo nulla di ciò che stava succedendo ed ero l'unica straniera tra 200 hondureñi... e se ve lo state chiedendo... sì, mi sentivo parecchio osservata!

Mi sono svegliata alle 5:30 (tutta colpa del jetleg ovviamente, di certo io non mi sveglio così presto!) e alle 8 sono andata a scuola insieme alla mia host-sister. È stato un giorno molto particolare perché in quanto primo giorno di scuola avevano organizzato un'assemblea in auditorium con tanto di inno nazionale e preghiera... poi all'improvviso è arrivata una limousine bianca e davanti sono stati posizionati dei fumogeni colorati... e non riuscivo a capire cosa stesse succedendo... dalla limousine sono scesi 4 ragazzi e 6 ragazze, vestiti eleganti come per il PROM (ballo di fine anno per chi non lo sapesse) e sotto gli occhi di tutta la scuola hanno attraversato il tappeto rosso, sono saliti sul palco e si sono presentati...


Ebbene sì, loro sono proprio i miei compagni di classe... panico... e se mi chiamano sul palco cosa cavolo dico?! E non poteva che avverarsi ovviamente... "Seniors ho il piacere di presentarvi la vostra nuova compagna di classe, si chiama Alessia e viene dall'Italia, forza Alessia vieni qui sul palco con me." Ok. Sinceramente? Se avessi potuto mi sarei sotterrata in quel preciso momento... ma non potevo e così sotto gli occhi di tutti sono salita sul palco e ho balbettato le stesse scontatissime parole che avrebbe detto chiunque:
"Mi chiamo Alessia. Vengo dall’Italia. Sono molto felice di poter passare un anno qui.' e poi è stato tutto un "Ehm, sì, piacere di conoscervi, l'uscita di emergenza più vicina? Mi potete prestare un badile così mi scavo la buca da sola? Grazieeee!"

Alla fine di questa bellissima cerimonia certo non poteva mancare il servizio fotografico in cui, molto ovviamente, sono venuta malissimo!
Cos'è che mi avevano detto i miei volontari locali? Ah sì, "abituatevi perché farete moltissime figure di merda." Ok, ora posso dire che avevano senza dubbio ragione.

La prima settimana devo dire che è passata abbastanza in fretta, i compagni di classe sono tutti abbastanza simpatici solo che quando scherzano tra di loro usano un linguaggio più "libero" che non è di certo lo spagnolo che ho imparato io, perciò capisco poco e niente... i professori sono tutti giovani e molto disponibili però quando ho delle lezioni in inglese finisco per fare confusione e mi ritrovo a rispondere prima in spagnolo e poi in inglese... in questo primo periodo mi confondo molto facilmente con le varie lingue. Per non parlare di quando in famiglia mi chiedono delle parole in italiano! Finisco per dire in italiano tutta la frase e non solo la parola... deve essere molto divertente o insopportabile per loro... a seconda di come la si vede ahahaha non so...

Nel mio tempo libero non faccio molto per ora... solo compiti, scrivere, guardare la tv, ascoltare la musica o parlare con la mia famiglia e i miei amici italiani, ma solo se il fuso orario lo permette. Un paio di pomeriggi sono andata con mia sorella ospitante a fare un giro per la città e mi ha spiegato un po' di cose. Abbiamo anche preso un caffè e devo dire che nonostante tutto era anche buono. Questo sabato (27 agosto) invece sono andata con la famiglia e altri parenti a vedere la sfilata dei carri e dei cavalli per le strade di Santa Rosa e devo dire che mi è piaciuto molto perché si vedeva quanto un evento del genere riesca ad unire le persone in una città piccola come questa...



Mentre domenica mi hanno portato al supermercato a prendere quello che mi serviva, ad ordinare l'uniforme in sartoria e a comprare tutto il materiale scolastico. E infine per mezzogiorno mi hanno portato a mangiare la PIZZAAAAA, ok no, non la posso certo chiamare pizza perché sarebbe un insulto alla buonissima pizza italiana... però loro la chiamano così, quindi definiamola una pizza hondureña: domenica ho avuto il "piacere" di assaggiare una pizza 4 stagioni hondureña.


Sinceramente non ricordo tutti gli ingredienti perché probabilmente sarebbe una lista infinita... comunque giusto per rendere l'idea, i cubetti gialli non sono patate ma bensì pezzi di ananas o come la chiamano qui, piña.

Ovviamente per smaltire questa bomba bisognava fare un po' di esercizio... e così siamo andati a "El Cerrito" un luogo/monumento chiamatelo come vi pare, con la bellezza di 105 gradini, che però mi sono sembrati infiniti, e che ovviamente ho fatto tutti d'un fiato!


Però quando si arriva in cima devo dire che c'è anche un po' di soddisfazione sia per la vista che per questo monumento che mi ha decisamente affascinato...


Infine dopo questa terribile fatica dovevamo cenare (qui si cena anche alle 5! Ma non riuscirò mai ad abituarmi) e così siamo andati alla Feria Agostina, una fiera che dura per tutto il mese di agosto e dove ci sono bancarelle con oggetti e con cibo ovviamente...


E questo è tutto... ora vado a dormire perché domani è il 21° anniversario della scuola e non c'è lezione ma si festeggia tutto il giorno al ritmo della banda!
P.s. Inoltre ho scoperto di essere la seconda studentessa più vecchia di tutta la scuola, i miei compagni di classe hanno tutti 16 anni tranne una che ne compie 18 tra poco...

Hasta el amanecer ~ Nicky Jam

"Niente limiti.
Solo orizzonti."

sabato 27 agosto 2016

Empieza mi aventura!

Bene, allora dove ero rimasta? Ah si, giusto, ero in aereo e scrivevo perché non avevo altro da fare... ora invece sono nella casa della mia prima famiglia Hondureña... sono molto simpatici e gentili con me, qui sono tutte donne, c'è una ragazza di 14 anni, sua mamma, sua nonna e altre due ragazze che si occupano delle faccende domestiche come pulire o cucinare...
Hanno una casa molto grande ed è vicino al centro di Santa Rosa, per la scuola invece ci vogliono 5 minuti di auto, ma è decisamente vicino per i miei "standard" italiani ahahah


Comunque torniamo indietro, il primo volo da Roma ad Atlanta è durato circa 11 ore, all'atterraggio abbiamo dovuto fare una coda di 2 ore solo per controllare il passaporto e il visto... subito dopo sono venuti a prenderci alcune auto dell'Hotel dove saremmo stati per la notte.
In Hotel abbiamo mangiato pollo fritto e altre cose che però facevano proprio schifo (lo so non si dice, ma se dopo siamo stati tutti male un motivo ci sarà!)... è stato il nostro primo pasto in un altro Paese, lontano dall'Italia, e già ci mancava il nostro caro cibo italiano!


La mattina dopo siamo tornati in aeroporto e abbiamo preso il volo diretto a Tegucigalpa, è durato circa 3 ore e la cosa più bella è stata guardare fuori dal finestrino perché potevamo vedere molte isole e soprattutto c'era un mare di un bel azzurro acceso ed era talmente limpido che si potevano vedere le ombre delle nuvole! L'atterraggio è stato in assoluto la cosa più brutta... è stato molto brusco e pensavamo che non si sarebbe più fermato ahahaha solo dopo ho scoperto che l'aeroporto di Tegucigalpa è il secondo più pericoloso del mondo, il primo è in Africa... però è andato tutto bene quindi meglio così dai.



Dopo l'atterraggio, abbiamo preso le valige e fatto qualche controllo... all'uscita c'erano alcune famiglie ospitanti e alcuni volontari hondureñi con cartelloni con scritto "Bienvenidos" o "Welcome", erano tutti sorridenti e molto gentili, è stato molto bello! Nessuno di noi però si è subito reso conto che avevano organizzato tutto per noi, o almeno, così è stato per me.



Subito dopo siamo saliti su un pullman che ci ha portato in un paese di nome Valle de Angeles dove c'era il nostro Hotel.
Il viaggio è stato molto bello perché era tutto nuovo per noi ed eravamo tutti attaccati al finestrino dicendo "Oh guarda quello! Che bello questo! Oooooh!"... eravamo come bambini che vedono per la prima volta il mondo e vogliono sapere tutto quello che succede lì intorno!



Una volta arrivati a Valle de Angeles, nell'Hotel, siamo rimasti tutti stupiti perché era veramente stupendo e molto tipico, a partire dall'architettura fino a ragni grossi come una mano sugli alberi... tutto normale insomma!





In questo Hotel ci siamo stati 2 giorni e 3 notti, perché l'ultimo giorno, alla mattina presto, abbiamo preso il pullman.
Direzione: San Pedro Sula.

In Hotel abbiamo fatto alcuni giochi, attività e riunioni organizzati dai volontari di AFS Honduras, è stato molto bello e noi italiani abbiamo avuto l'occasione di conoscerci meglio e confrontare un po' le nostre opinioni e aspettative, è stato molto utile! Il secondo giorno i volontari ci hanno portato a vedere la città e per la prima volta abbiamo potuto ammirare più da vicino le strade, le case, le persone e soprattutto lo spagnolo, per la prima volta abbiamo sentito le persone parlare lo spagnolo in modo talmente veloce da non capirci nulla!
È stato tutto molto bello anche se eravamo tutti stanchissimi!




Ci sono volute altre 5 ore per arrivare a San Pedro perché abbiamo fatto prima una tappa a Comayagua e poi una a Siguatepeque... una volta a San Pedro, 10 di noi hanno incontrato la loro famiglia ospitante... e tra questi c'ero anche io! Lì ho incontrato il padre ospitante della famiglia definitiva qui in Honduras e fuori c'era anche la moglie e i due bambini. 
E ora comincia la vera avventura: avete presente quando a Pechino Express (o anche nei documentari) si vedono le persone che stanno in piedi sul retro dei Pickup? Ecco ciò che ho fatto io per 3 ore nella tratta San Pedro Sula - Santa Rosa de Copan! Niente di cui preoccuparsi apparte il fatto che mi sono bruciata faccia e braccia da tanto picchiava forte il sole... il mio primo giorno qui e già sono abbronzata, quando tornerò a casa non mi riconosceranno nemmeno più!

P.s. Il nostro motto per tutta la durata del viaggio è stato "Italians do it better"!
P.p.s. Mentre stavo scrivendo tutto questo, due mie compagne di classe mi hanno scritto e mi hanno anche aggiunto al gruppo Whatsapp della classe, non avete idea dell'ansia che ho ora ahahaha
P.p.p.s. Scusatemi se ho fatto qualche errore grammaticale ma ho già molta confusione in testa, a volte parlo italiano con la famiglia qui e a volte parlo spagnolo quando sono al telefono con i miei genitori/amici, sono già parecchio confusa!

Drown - Leo
https://m.youtube.com/watch?v=PMe8OorqFsU

"Capita a tutti di sentirsi diversi in un modo o nell’altro, ma andiamo tutti nello stesso posto, solo che per arrivarci prendiamo strade diverse…"

sabato 20 agosto 2016

Partenzaaaaa✌

L’ultima volta che vi ho dato mie notizie era per l’occasione dei -30 giorni della partenza, e ora mi ritrovo qui, sull’aereo, a scrivere tutto ciò che mi sta accadendo in questi giorni.
Prima di tutto devo parlarvi delle cose base, prima che l’avventura cominciasse… perciò torniamo indietro nel tempo, più precisamente a due settimane fa…
Mercoledì sera i miei amici mi hanno organizzato una bellissima festa a sorpresa, una specie di campeggio con tanto di piscina e nottata a guardare le stelle, è stata una serata speciale e molto magica, per questo gliene sono grata! Hanno fatto un gran bel lavoro e ci siamo tutti divertiti molto… il resto della settimana l’ho passato sempre in giro, ogni mattina/pomeriggio/sera avevo qualcosa da fare o qualche posto in cui andare...
E in questi ultimi giorni mi sono resa conto di quanto siano state belle le ultime due settimane, perché mi sentivo come se una volta partita non avrei più fatto nulla e dovevo fare tutto prima di andarmene. Ed ho capito che è così che si dovrebbe vivere, non sto dicendo che ogni giorno si debba andare da qualche parte a divertirsi e basta… sto dicendo che la vita è imprevedibile e bisogna viverla tutta come se mancasse poco, magari togliendo almeno la metà dell’ansia che avevo io però ahahah. Vivete l’attimo, godetevi tutto, abbracciate i vostri amici, siate felici e cercate di trovare dei compromessi nei vari litigi, non ne vale la pena! E dopo queste terribili frasi fatte (anche un po’ da tumblr ahaha) vi racconto un’altra novità…

Una settimana prima di partire circa, mia mamma ha chiamato la sede di Intercultura e ha chiesto qualche informazione perché proprio non ce la facevamo più ad aspettare… e così siamo state informate della mia famiglia e perciò anche della città in cui sarò… e rullo di tamburi… sarò a Santa Rosa de Copan, una piccola cittadina di 40.000 abitanti a nord dell’Honduras, quasi al confine con il Guatemala… e ora vi direte “come è possibile che in uno staterello come l’Honduras, famoso per le spiagge, si venga messi nella città più isolata e lontana dal mare!?”…Beh mi sembra di avervi già detto che Intercultura è imprevedibile e non bisogna mai dare niente per scontato… e se non ve l’avevo già accennato, ora lo sapete ahahah, dovete essere pronti a tutto e tutto il resto è solo avventura!
Per la famiglia invece è un po’ più complicata… La mia famiglia ufficiale sta costruendo una casa in una zona rurale, perciò verrò ospitata solo quando sarà pronta, nel frattempo dovrò andare in un’altra famiglia temporanea sempre nello stesso CL. La famiglia temporanea l’ho scoperta il giorno prima di partire (ovvero ieri 17/08/2016) ma non so ancora come è composta e non ho avuto contatti con loro. La famiglia definitiva invece l’ho conosciuta e sono molto felice di essere capitata lì. Il mio papà ospitante è un Software developer, lavora in un’azienda che esporta caffè e ha anche una piantagione di caffè, passion fruit, mais e fagioli, mentre mia madre ospitante non so bene che lavoro fa, e infine ho 3 sorelle di 14 anni, 2 anni e 6 mesi. Ho avuto occasione di parlare con quella di 14 anni, Josselyn, e andiamo molto d’accordo, è simpatica e gentilissima con me, le piace leggere i miei stessi libri, ascolta più o meno la stessa musica che ascolto io e andremo a scuola insieme… non potevo chiedere di meglio! Nel fascicolo avevo scritto che mi piaceva l’informatica, la musica, i libri e i bambini piccoli… perciò cari futuri exchangers, state molto attenti a ciò che scrivete nel fascicolo, siate assolutamente sinceri e state tranquilli, ad esempio scrivere che ti piacciono gli animali anche se non è vero e finire magari in una fattoria non è piacevole, per voi, né per la famiglia e nemmeno per i volontari di AFS che dovranno trovarti un’altra famiglia.
E INFINE… la PARTENZAAAAAAA
Ieri mattina sono andata a Roma in treno con i miei genitori, siamo andati tutti all’Hotel Hilton vicinissimo all’aeroporto di Fiumicino, qui mi sono registrata, ho pesato i bagagli e SORPRESA! Almeno 4/5 kg di roba in più e c’è stato il panico più totale: Ora cosa tolgo dalla valigia?!?! Alla fine ce l’ho fatta! 20 kg di valigia, 7 di bagaglio a mano e ulteriori 3 kg di borsa porta computer. Sempre qui all’Hotel, c’è stata una conferenza con tutti i ragazzi, e i loro genitori, in partenza per Honduras, Argentina, Cina, Giappone e Indonesia. È durata dalle 15 fino alle 17, poi l’ultimo saluto ai genitori e siamo rimasti così solo 240 ragazzi (tra cui 40 solo Honduras), abbiamo fatto un incontro per presentarci e chiarire le ultime cose, per poi andare alle 23 ognuno nella propria stanza e riposare giusto un pochino, sempre se riuscivi a chiudere occhio, ovvio ahah. Il giorno dopo (ovvero oggi), sveglia alle 5, prendere le valige, andare in aeroporto e il tempo è volato… alle 9:20 eravamo già sull’aereo (anche se abbiamo aspettato ben un’ora e mezza per alcuni problemi… però poi siamo partiti e finalmente/purtroppo, ARRIVEDERCI ITALIA!
Devo dire che anche se io soffro molto l’aereo, con questo qui non sento nulla, non mi da fastidio e soprattutto sembra abbastanza stabile (meglio non dirlo troppo presto però, mancano ancora 5 ore e 32 minuti!), inoltre credevo di annoiarmi molto e invece ho trovato un sacco di cose da fare, si possono vedere film (anche in inglese e spagnolo), si può leggere, scrivere (come sto facendo ora ad esempio ahaha e qui si spiega perché questo post è così lungo, capitemi, non ho nulla di meglio da fare!) e poi si può caricare il cellulare quindi ho sfruttato questa cosa per fare spazio nella memoria del cellulare (1300 foto cancellate! ) e per ascoltare un po’ di musica. E a proposito di musica, qui sotto vi lascio al link di una canzone che mi sembra molto adatta per questo contesto e niente...
Buon Viaggio a me e al prossimo post con l'arrivo e i primi giorni...


I believe ~ Christina Perri
https://youtu.be/kRcNJAfDAXA

“This is not the end of me, this is the beginning”