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lunedì 21 novembre 2016

Differenze culturali Italia-Honduras

In occasione del mio 3o mese in Honduras, voglio parlare della cultura, in particolare delle differenze tra la mia cultura italiana e quella hondureña!

- Non sanno usare il clacson perché lo usano veramente troppo! Qualsiasi cosa capiti mentre loro sono alla guida, lo suonano!
- Sempre riguardante l’auto, non sanno usare i fanali di notte, passano tutto il tempo ad abbagliarsi l’un l’altro e a “sfanalarsi”, neanche ci fossero 30 posti di blocco da segnalare!
- Le strade, oddio, quanto mi manca andare in macchina o in bus senza sbattere la testa da qualche parte ogni 3 per 2 per via delle strade distrutte, sempre che si possano chiamare strade.
- Se le strade sono messe male, i marciapiedi di certo non sono molto meglio, sono completamente distrutti e possono essere alti anche un metro.
- Ogni casa, povera o ricca che sia, è dotata di una “pila” all’esterno della casa. Una Pila è una specie di “lavanderia” dotata di una vasca e una zona più alta e piana, dove lavare i panni con il sapone, come si faceva una volta anche in Italia…
- Le tubature delle case sono piccole, quindi è molto facile che si intasino, ciò significa che non si può buttare la carta igienica nel servizio (ho cercato di dirlo nel modo più fine possibile).
- Non è assolutamente scontato che la casa sia dotata di acqua calda, non tutti se lo possono permettere.
- Sempre parlando di acqua, se mai andrete in un Paese del Centroamerica, mi raccomando, se vi lavate i denti con l’acqua del rubinetto, almeno non bevetela, perché non è potabile! Al massimo passerete qualche giorno in bagno (capite cosa intendo vero?).
- L’acqua potabile, non viene venduta in normali bottiglie, ma in bottiglioni da 20 o più litri (non so quanti litri ci siano dentro, ma sono veramente grossi, come quelli che si mettono negli uffici con il distributore d’acqua e i bicchieri di plastica, il bottiglione è proprio quello).
- Non posso parlare per tutto l’Honduras, ma qui a Santa Rosa, è mooolto facile che vada via la luce.
- La maggior parte delle famiglie sono molto credenti
- Anche se non tutti sono molto credenti o praticano spesso, questa cosa influenza molto la loro cultura generale, per esempio se chiederete “Como estas?” la maggior parte risponderà “Bien, gracias a Dios”.
- Anche se non tutti sono religiosi, TUTTI rispettano la religione dando comunque l’esistenza di Dio come una cosa certa, nessuno la mette in dubbio. Per questo motivo, se si viene in questo Paese bisogna stare molto attenti a dire che si è atei perché alcuni potrebbero avere la mente aperta, ma molti altri no e potrebbero trattarvi male o fare una sorta di discriminazione.
- La stessa cosa vale per il discorso dell’omosessualità, essendo molto religiosi e molto tradizionali non sono molto di mente aperta oppure se ne escono con frasi tipo “non sono contro i gay, sono contro la condotta gay” che a mio modesto parere non ha un cavolo di senso.
- Secondo loro gli adolescenti europei hanno troppe libertà e tendono ad infrangere le regole… e devo dire che per alcuni lati hanno ragione, io in Italia ero abituata a fare un po’ come volevo, se volevo uscire bastava chiamare i miei e dire “veh che non torno a casa oggi pomeriggio” ed andava tutto bene. Qui invece bisogna chiedere il permesso e la maggior parte delle volte mi lasciano uscire, ma questo solo perché vivo in una piccola città tranquilla e sicura, ci sono altre città più pericolose in cui è meglio uscire accompagnati o non dopo un certo orario. Per la cosa dell’infrangere le regole invece, credo che gli hondureñi siano gli ultimi a potersi esprimere in merito.
- C’è una diversa concezione di ricchi e poveri perché non esiste la classe media. Per questo motivo la differenza tra le due “classi” si vede moltissimo.
- Sono fissatissimi con High School Musical!
- Si ascolta soprattutto reggeaton e a volte anche la punta (tipo di musica e ballo tipico hondureño).
- Qualsiasi scusa è valida per festeggiare, e ovviamente, se si fa festa si deve anche andare a ballare!
- Condividono molto le cose, che siano oggetti o la merenda a scuola.
- Il compleanno più importante non è il 18esimo ma bensì il 15esimo, con la cosiddetta “quinceniera” che è una festa pari quasi ad un matrimonio. La festeggiata per l’occasione comincia a preparare tutto quasi sei mesi prima, organizzando tutto e parlando con i genitori. Per non parlare delle “sessioni di foto pre-festa” e del vestito spettacolare!
- Nonostante i 15 anni siano i più festeggiati, la maggiore età si raggiunge ai 18, così come in Italia. Anche la patente si può prendere legalmente a 18 anni, ma ho conosciuto molti ragazzi di 16/17 che hanno già una loro auto e guidano indisturbati per le vie della città. Tanto se li ferma la polizia, come dicono loro, con 200 lempiras (8 euro) li puoi corrompere.
- Per strada può capitare di incontrare qualche matto che ha perso la ragione e parla da solo. Per non parlare di quelli che quando passi di fianco ti fischiano e ti mandano baci. Se succedesse non fateci caso, nel più dei casi sono innocui.
- Se ti vedono per strada e capiscono che sei un turista, quasi sempre ti chiederanno se sei statunitense. Gli europei sono un “miraggio”.
- Per loro gli europei sono tutti caratterialmente freddi e si vestono sempre eleganti, con vestiti abbinati e “se la tirano” (scusate ma non trovavo il termine in vero italiano!).
- Le macchine più usate sono quelle grosse come i fuoristrada. Nel 90% dei casi saranno anche dotate di una paila ovvero la “cassona” dietro.
- Salire sulla paila anche in 10, è assolutamente normalissimo.
- Le cinture di sicurezza sono obbligatorie solo per i passeggeri davanti e comunque sia nessuno le mette.
- Se vivi una famiglia benestante, TUTTI avranno almeno un cellulare (iPhone ovviamente, per sembrare più ricchi) e probabilmente anche qualche iPad o Computer… e quando dico tutti, intendo che pure la nipotina di 5 anni avrà un iPad…
- Ogni famiglia ricca o che comunque sta economicamente bene, avrà almeno una “trabajadora”, ovvero una sorta di domestica che vive lì o in una depandance lì vicino che farà tutti i lavori in casa come pulire, cucinare, andare ad aprire la porta, fare le trecce alle bambine (se ci sono), cucire, lavare i panni e molto altro. Probabilmente vivrà lì 24 h su 24, e se le andrà bene avrà il fine settimana libero. Nel peggiore dei casi nemmeno quello. Ah e spesso è una ragazza “del popolo”, ciò significa che è povera e probabilmente avrà fatto l’equivalente della nostra 5° elementare (se va bene, se no nemmeno quello).
- C’è un alto tasso di analfabetizzazione
- Esiste un programma per chi fa l’ultimo anno di scuola per cui, se l’alunno vuole graduarsi, deve alfabetizzare 2 persone nel corso dell’anno.
- L’anno prossimo, quando l’alfabetizzazione non sarà più obbligatoria, si dovranno comunque fare 3 progetti che riguarderanno la società, le infrastrutture e l’ambiente (per esempio andare in un ricovero anziani, aiutare a migliorare l’infrastruttura di una scuola materna e piantare degli alberi).
- Nello spagnolo del centro-sud America si utilizza "usted" (=Lei) e "vos" (=tu), si da del Lei a qualsiasi persona a cui bisogna portare rispetto e anche quando non si ha molta confidenza.
- Ho visto molti ragazzi, sia della mia eta' che piu' piccoli, dare del Lei a tutti i parenti inclusi i genitori.
- Con i professori si ha un rapporto piu confidenziale nonostante le formalita' linguistiche, si scherza molto e vengono trattati quasi come degli amici.
- Essendo un Paese piccolo e in via di sviluppo, le universita' sono poche e sono quasi tutte nelle citta' piu' grandi come San Pedro e Tegucigalpa, percio' tutti i 17enni che finiscono il "colegio" e vogliono continuare gli studi, si trasferiscono in altre citta' per poter frequentare l'universita'.
- Secondo me gli adolescenti hondureñi sono molto infantili, ma questo credo che dipenda anche dal fatto che non hanno molte liberta' e dipendono molto dai loro genitori.
- Nonostante siano infantili hanno un'idea dell'amore e del fidanzamento piu' serio.
- Ci sono molti bambini poveri che per guadagnare qualche soldo vanno in giro per le strade a vendere dei prodotti come dolci, frutta o addirittura medicinali.
- Per le strade si possono incontrare persone che vendono la propria frutta con delle ceste.
- Ci sono molti cani randagi e a volte si possono vedere anche dei "cavalli randagi" che vanno in mezzo alla strada e per la citta'.
- Ci sono moltissime persone che non hanno nessun rispetto della natura, per molti e' normalissimo buttare sempre tutto a terra, anche dal finestrino della macchina.

P.s. Una cosa in comune con l’Italia c’è però. Entrambe non sopportano il proprio governo e tutti definiscono i politici dei corrotti. In fondo in fondo non siamo così diversi.

P.p.s. Le differenze sul cibo le farò in un altro post, perché meritano decisamente di essere lette e capite a parte!

P.p.p.s. Questo post lo manterro' sempre aggiornato con le altre differenze che mi verranno in mente perche' sono veramente molte e non si finisce mai di imparare.

"Il vero viaggio di scoperta non consiste nel trovare nuovi territori, ma nel possedere altri occhi, vedere l’universo attraverso gli occhi di un altro, di centinaia d’altri: di osservare il centinaio di universi che ciascuno di loro osserva, che ciascuno di loro è."

Soy yo - Bomba Estéreo

sabato 22 ottobre 2016

+60 e tante nuove avventure

Si si scusate, sono consapevole che avrei dovuto scrivere di più e più spesso, ma ho avuto 3 settimane di esami e una settimana veramente piena... Nel frattempo sono passati anche i fatidici 2 mesi... il tempo passa così velocemente che non riesco nemmeno a rendermene conto! Ma oggi non parlerò di quotidianità o di come sto. Oggi parlerò di tutte le cose che ho visto in questi 60 giorni, i luoghi nuovi che ho visitato e un po' di quello che ho fatto:

Venerdì 2 Settembre: abbiamo festeggiato il 21° anniversario della scuola


Domenica 4 Settembre: sono andata a vedere il mio primo rodeo, devo dire che me lo ero immaginata diversamente perché è durato moltissimo tempo e la maggior parte c'era solo un gruppo che suonava e cantava però quando cavalcavano i tori facevano veramente paura, tutto il pubblico rimaneva con il fiato sospeso per qualche secondo e, almeno a me, questa cosa mi ha messo parecchia ansia!



Venerdì 9 Settembre: abbiamo festeggiato il Dìa del niño a scuola (anche se in realtà è il 10), noi Seniors abbiamo organizzato moltissimi giochi per i bambini di tutte le età e la scuola ha chiamato un pagliaccio per l'occasione.


Giovedì 15 Settembre: ho partecipato al "Desfile de la fiesta patria" ovvero una sfilata di tutte le scuole per le vie della città e i giorni precedenti è stato un continuo esercitarsi per fare bene la marcia, tutto questo in occasione del giorno dell'Indipendenza... altro che patriottismo...



Venerdì 16 Settembre: sono andata a "las Termas del Rìo" ovvero una serie di piscine alimentate da acqua calda naturale, ben diverse dalla nostra concezione di Terme



Sabato 17 Settembre: Siamo andati a Gracias, una città ad un'ora da qua, dove ho visitato la piazza centrale (dove c'era la statua del Lempira, da cui prende il nome la moneta), la cattedrale, il Forte di San Cristobal e una mostra di quadri al suo interno.





Giovedì 6 Ottobre: Siamo andate a vedere la Finca Sant'Elena (dove la mia host-mom lavora due volte a settimana). Una "finca" è una piantagione di caffè con anche dei capannoni dove vengono tostati e lavorati i chicchi di caffè, inoltre li c'era anche un ristorante, delle specie di baite che fanno da stanze d'hotel, una piscina e un campo da pallavolo per gli ospiti. Mi è piaciuto veramente molto perché era un luogo estremamente tranquillo, ordinato e colorato. Con un giardino da fare veramente invidia! Al ritorno abbiamo visto anche un "arcohiris" (arcobaleno)!





Venerdì 7 Ottobre: Alla mattina siamo andati in un luogo sperduto della foresta dove c'era una piccola casettina dove vendevano i "pilones" ovvero ghiaccioli fatti in casa (c'erano al cocco, mora, aguacate e mango), dopo invece siamo andati a trovare alcuni amici di famiglia che abitano in un posto chiamato la "montañita" dove gestiscono una piscina e un bar. Parlando con una donna che era lì (scusate ma ho decisamente dei problemi a ricordarmi tutti i nomi!) siamo arrivate all'argomento "come funziona AFS" e quando le ho spiegato che tra tutti i Paesi che potevo mettere nella lista, avevo scelto proprio l'Honduras, mi ha guardato stupita e mi ha detto "Grazie, non te ne pentirai, grazie per averci dato questa opportunità"...devo dire che sono rimasta un'attimo perplessa da questa reazione, ma poi gliene sono stata grata perché mi ha fatto riflettere.





Sabato 8 Ottobre: Sono andata a fare un giro per negozi tutta la mattina, ho potuto vedere più o meno i prezzi che ci sono qui e ho scoperto anche che i jeans più belli sono quelli colombiani. Alla sera siamo andati ad un compleanno di non so che parente ed è proprio vero, qui ogni scusa è buona per festeggiare! Era un compleanno normale (non i 50 o 40...) e c'erano i "mariachi" a suonare, il catering con cibo e camerieri e una cinquantina di invitati...

Domenica 9 Ottobre: E' stata la giornata più belle di tutte, sono andata a vedere Copan Ruinas con la famiglia. Copan Ruinas è un sito archeologico con le rovine dei Maya ed è veramente spettacolare, pieno di storia e se vogliamo anche "magia". Nella prima parte del sito archeologico c'è una bosco con le "guaras" (pappagalli) che ti passano sopra la testa, dopodiché si possono vedere le statue e i resti dei Maya. Veramente bello e per fortuna ci tornerò anche a gennaio con gli altri compagni di viaggio di AFS!







Al pomeriggio poi siamo andati nella città di Copan, nella Casa del Cioccolato e del Caffè!


Se vi state chiedendo perché sono andata in giro 4 giorni di seguito, era perché era il cosiddetto Feriado Morazanico, ovvero una festa tradizionale hondureña in cui la maggior parte delle famiglie ne approfitta per fare una piccola vacanza di 5 giorni e staccare un po' dalla routine. E la mia famiglia hondureña per fortuna ha deciso di rendere questa vacanza tutt'altro che noiosa e monotona!

Giovedì 13 Ottobre: mi è arrivata la mia stupenda maglia dei Seniors personalizzata!


Venerdì 14 Ottobre: sono andata con i miei compagni in una specie di ricovero per anziani gestito da suore, dove abbiamo portato cibo, bevande, dolci, musica e divertimento. Ho visto distruggere una piñata per la prima volta e la cosa più divertente è che sono stati proprio gli anziani a farlo! Tutti contenti l'hanno distrutta e hanno mangiato anche i dolci all'interno!



Venerdì 21 Ottobre: abbiamo festeggiato il Festival Tipico Catracho (= un altro modo per dire Hondureño) a scuola. Ad ogni classe veniva assegnata una zona dell'Honduras e dovevano allestire una postazione in cui vendere il cibo tipico di quella zona. A noi è capitata la zona insulare, cioè le Isole della Baia. La nostra postazione era decorata con foglie di palma, cocco, trucioli di legno per la sabbia e ci siamo vestiti come per andare in spiaggia. Il nostro cibo tipico era "ceviche" (piatto a base di pesce), cocktail di frutta e acqua di cocco.






Barco de Tarsis - Olvidalo

"La cattiva notizia è che il tempo vola.
La buona notizia è che sei il pilota."

giovedì 12 maggio 2016

Iscrizione al bando di Intercultura

All'inizio non avevo nemmeno idea di cosa fosse Intercultura (chiamata anche AFS), non ne avevo mai sentito parlare... ma poi verso giugno 2015 mia cugina mi ha detto che a Ottobre sarebbe andata a fare l'Erasmus a New York e poi mi ha detto "Ale, hai mai pensato di fare la quarta all'estero?" E io "Aspetta, cosa?!" E da lì è partito tutto... non riuscivo neanche a crederci all'inizio... esiste veramente un modo per andare via un anno? Nonostante la scuola, la lingua e il fatto che sono ancora minorenne?! Davvero?! Allora mi sono informata più che potevo, ho letto praticamente tutto quello che c'era scritto sul sito di Intercultura e ho guardato tutti i video sulla pagina YouTube, poi ho guardato i Vlog di chi era via in quel momento e tutti i Blog disponibili... ero talmente affascinata da tutto ciò che comportava: dal vivere in un altro Paese, lontano da tutto, conoscere persone nuove, scoprire una nuova cultura, magari anche scoprire me stessa, capire i miei limiti e dimostrare a me stessa e agli altri che ce la posso fare, che riesco a cavarmela anche da sola, e fu grazie anche alla possibilità di fare qualcosa di avventuroso e di viaggiare che alla fine mi convinsi di doverlo fare assolutamente, c'era solo un problema: chi glielo avrebbe detto ai miei genitori? Ahahahah
Ho aspettato molto per dirglielo... un giorno di settembre sono andata con mia mamma a fare shopping e approfittando del fatto che fosse particolarmente allegra, mentre eravamo sulla strada del ritorno, le ho detto "Sai mamma a scuola oggi sono venuti dei volontari di una certa associazione che se non sbaglio si chiama Intercultura, e hanno raccontato delle storie di ragazzi che sono andati via un anno all'estero, ci sono un paio di miei compagni di classe che vorrebbero farlo, sembra una cosa strana ma secondo me deve essere bellissimo... si sono iscritti al concorso per le borse di studio proprio ieri, potrei provare anche io, cosa ne dici?" e lei è rimasta zitta 5 minuti prima di rispondermi, credo di averla proprio "spiazzata" ahaha, poi ha detto: "si per me va bene, proviamo dai" e allora il mio cuore ha cominciato a battere a mille, non riuscivo a credere che fosse d'accordo veramente, non era umanamente possibile dai... e io che mi ero fatta così tanti problemi sperando sempre che dicesse di si perché dai diciamoci la verità, non avevo nessunissima intenzione di rinunciarci...
Con mio papà invece è stata una cosa strana perché non gli ho mai chiesto direttamente se fosse d'accordo, parlava solo con mia mamma e poi voleva solo essere informato di quello che succedeva, ma ho sempre saputo che mi avrebbe appoggiato!

E così circa 20 giorni prima che chiudesse il bando, mi sono finalmente iscritta, e quella è stata probabilmente la scelta più bella, importante e forse anche coraggiosa, che io abbia mai fatto!

"I sogni sono come le conchiglie che il mare ha depositato sulla riva. Bisogna raccoglierle e ascoltare la loro voce."